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Nota del Consiglio Direttivo sulla crisi venezuelana e sulla posizione delle autorità italiane ed europee

15 Gen 2026
admin
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usa, venezuela

Il Consiglio Direttivo della SIDI esprime la più ferma condanna delle azioni compiute dagli Stati Uniti d’America in Venezuela nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 2026, in evidente violazione dei principi che vietano l’uso della forza nelle relazioni internazionali e l’ingerenza negli affari interni di altri Stati, nonché di altri principi internazionali.

Si tratta dell’ennesima «manifestazione di una politica di forza» che, insieme ad altri recenti fatti (già oggetto di interventi da parte della Società), contribuisce in modo allarmante all’involuzione del diritto internazionale, attaccandone frontalmente principi e valori fondamentali.

Di fronte a un tale quadro, il Consiglio Direttivo chiede alle autorità italiane ed europee competenti di adottare una posizione conforme a quanto imposto da norme internazionali e, quindi, di condanna delle azioni statunitensi.

La Nota della Presidenza del Consiglio, che considera legittimo «un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza», è anch’essa fonte di preoccupazione. Anzi, di fronte a fatti così gravi, in un momento contrassegnato dall’abbandono – più o meno formalizzato – di decine di istituzioni e organi internazionali e dall’annuncio di nuove iniziative potenzialmente lesive dell’integrità territoriale di Paesi alleati da parte degli USA, dovrebbero essere proprio gli Stati terzi a reagire richiamando al rispetto del diritto internazionale.

Al Consiglio non sfugge che, per una società scientifica animata, fin dalla sua nascita, dall’intento di diffondere la conoscenza e quindi il rispetto del diritto internazionale e dell’Unione europea, stigmatizzare tali condotte in quanto illeciti senza alcuna giustificazione sarebbe ovvio e ripetitivo.

Occorrono oggi iniziative di nuovo e più ampio respiro, che, da un lato, coinvolgano società scientifiche di Paesi diversi e realizzino sinergie tra discipline differenti, per costruire una rete di studiosi e studiose uniti nella difesa dei valori del multilateralismo, e, dall’altro lato, sappiano inserirsi con maggiore efficacia nel dibattito pubblico nazionale e internazionale.

A tali scopi, il Consiglio Direttivo ritiene utile innanzitutto raccogliere in questa Nota gli interventi ufficiali di alcune società scientifiche in reazione ai gravi fatti occorsi in Venezuela, affinché socie e soci – dei quali molti, anche a titolo personale, non hanno mancato in questi giorni di esprimere le loro posizioni attraverso diversi strumenti di comunicazione – abbiano la più ampia contezza dell’esistenza di una rete scientifica che sostiene gli sforzi di tutti. È a fianco di queste società scientifiche “sorelle” che, in prima battuta, il Consiglio Direttivo intende lavorare.

Infine, il Consiglio intende organizzare nei prossimi mesi – con il più ampio coinvolgimento della SIDI – iniziative utili per riflettere sullo stato attuale del diritto internazionale e dell’Unione europea e, soprattutto, per ribadire l’importanza di non rinunciare al sistema di valori che, con fatica (e talora anche con sangue), la Comunità internazionale ha costruito negli ultimi ottant’anni.

Roma, 9 gennaio 2026

  • Venezuela: protéger le droit international et réaffirmer sa pertinence en tant que socle essentiel pour la paix et la sécurité internationales – Société belge de droit international (9 gennaio 2026)
  • Declaración de los miembros de la AEPDIRI sobre la actuación unilateral de los Estados Unidos contra Venezuela (8 gennaio 2026)
  • Statement on the U.S. Military Intervention in Venezuela, German Society of International Law (8 gennaio 2026)
  • ASIL – Regarding United States Action in Venezuela (5 gennaio 2026)
  • Declaración conjunta (Asociación Argentina de Derecho Internacional, Sociedad Brasileña de Derecho Internacional, Academia Colombiana de Derecho Internacional, Sociedad Peruana de Derecho Internacional sobre la situación en Venezuela (4 gennaio 2026)

English version

Note of the ISIL Board on the Venezuela crisis and on the stance of Italian and European
authorities

The ISIL Board condemns in the strongest terms the actions of the United States of America in Venezuela in the night between the 2nd and 3rd January 2026, which clearly infringe the principles prohibiting the use of force in international relations, intervention in internal affairs of other States and other international legal principles.

This is only the last «manifestation of a policy of force» which, together with other recent events which the Society already commented upon, contributes to an alarming involution of international law,   by   blatantly   attacking   its   foundational   principles   and   values. In this context, the Board urges the Italian and European competent authorities to take a stance in keeping with international law and, therefore, to condemn the actions of the United States.

The statement issued by the Presidency of the Italian Council of Ministers, which deems «a defensive intervention against hybrid attacks on its own security» to be lawful, is itself a matter of concern. Indeed, in the face of such grave developments—at a time marked by the more or less formalized withdrawal from numerous international institutions and bodies, and by the announcement of new initiatives by the United States potentially detrimental to the territorial integrity of allied States—it should fall to third States to react by insisting on full compliance with international law.

The Board is fully aware that, for a scholarly society which, since its establishment, has been driven by the aim of promoting knowledge—and thus respect—of international and European Union law, censuring such conduct as unlawful and unjustifiable would be both self-evident and repetitive.

The Board perceives a need for new and broader steps, engaging, on the one hand, with other learned societies of different countries, and creating synergies with other disciplines, so as to set up a network of scholars united in defending the values of multilateralism; this, on the other hand, would allow to participate more effectively in the national and international public discourse.

For these ends, the Board lists below the formal stances of other learned societies concerning the serious events in Venezuela, so as to disseminate as broadly as possible with the Society’s members – many of whom have expressed their personal positions through different media – the awareness that there is a scientific network which supports the individual efforts of each of us. ISIL aims at collaborating, firstly, with these “sister” learned societies.

Moreover, in the next months the Board will organize – with the Society’s full involvement – events aimed at reflecting on the current state of international and EU law and, most of all, to restate the importance of not renouncing a system of values which the International Community has built with effort – and sometimes also with blood – in the past eighty years.

>> Nota del Consiglio Direttivo (formato pdf)

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