L’intervento militare condotto da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, iniziato il 28 febbraio 2026, costituisce un’ulteriore, evidente violazione di principi fondamentali del diritto internazionale, quali il divieto di intervento negli affari interni degli Stati, il rispetto dell’integrità e della sovranità territoriale, il divieto dell’uso della forza armata nelle relazioni internazionali, nonché l’obbligo di soluzione pacifica delle controversie internazionali. La reazione iraniana, peraltro, ha coinvolto nel conflitto altri Stati della regione, già caratterizzata da diverse situazioni di instabilità.
Le brutali, ripetute e gravissime violazioni dei diritti umani della popolazione iraniana, in particolare nei confronti delle donne, perpetrate dalle autorità iraniane, così come la feroce repressione del dissenso interno (acuitasi negli ultimi mesi), unitamente al verosimile tentativo di procurarsi l’arma nucleare e a una costante postura ostile nei confronti di altri Stati, vanno condannati con fermezza da parte di tutta la Comunità internazionale, ma devono essere in ogni caso affrontati nel pieno rispetto del diritto internazionale – che disciplina rigorosamente l’uso della forza armata – e in ossequio ai principi fondativi e alle regole della Carta dell’ONU.
A distanza di ottant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale, considerati anche gli altri conflitti in corso – come quelli in Ucraina, a Gaza, in Afghanistan, in Sudan, in Yemen – e il più generale stato di crescente tensione nelle relazioni internazionali, lo spettro di un conflitto militare di ampia portata incombe sull’intera umanità, con effetti potenzialmente catastrofici.
Sugli sviluppi giuridici internazionali di detta situazione, il Presidente, il Segretario generale e il Consiglio direttivo della Società italiana di Diritto internazionale e di Diritto dell’Unione europea intendono tenere alta l’attenzione, utilizzando tutti i canali a loro disposizione. Al contempo, invitano le competenti autorità di Governo ad adottare e mantenere una posizione conforme a quanto imposto dagli obblighi internazionali.




