In ricordo della Prof.ssa Flavia Lattanzi

Il Consiglio Direttivo della Società italiana di Diritto internazionale e di Diritto dell’Unione europea, nella certezza di interpretare il sentimento unanime dei Soci, esprime il più commosso cordoglio per la scomparsa della Prof.ssa Flavia Lattanzi.

Allieva di Roberto Ago e di Gaetano Arangio-Ruiz, è stata professoressa ordinaria di Diritto internazionale presso le Università di Sassari e di Teramo, dove ha anche diretto il neonato Dipartimento di Scienze giuridiche pubblicistiche, nonché nell’Università di Roma Tre. Ha inoltre insegnato Diritto internazionale nelle Università “La Sapienza” di Roma, Chieti, Pisa, LUISS-Guido Carli. Nell’Università di Teramo ha fondato e diretto il Dottorato di ricerca in Organizzazione internazionale e co-fondato il Dottorato di ricerca in Discipline giuridiche pubblicistiche sulla tutela dei diritti fondamentali.

La sua produzione scientifica copre temi variegati, come l’arbitrato, la responsabilità per fatti illeciti, il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale nel quadro delle Nazioni Unite, la tutela internazionale dei diritti dell’uomo, il diritto internazionale penale.

È stata membro della Commissione internazionale d’inchiesta sul diritto umanitario internazionale a Ginevra.

Ha fatto parte della delegazione italiana alla commissione preparatoria sulla Corte penale internazionale e poi alla conferenza di Roma che ha portato all’adozione del relativo trattato istitutivo, curando nel contempo i profili scientifici di quelle esperienze attraverso la curatela di volumi che hanno coinvolto studiosi italiani e di altre nazionalità e culture giuridiche. Ha sostenuto la realizzazione della giustizia penale internazionale attraverso il contributo attivo e l’insegnamento alla Arusha School of International Criminal Law and Human Rights e alla Gaborone School on International Criminal Jurisdictions, University of Botswana.

Il suo impegno per la giustizia internazionale penale è culminato nel servizio come giudice ad litem presso il Tribunale penale internazionale per il Ruanda (dal 2003 al 2007) e al Tribunale penale internazionale per la ex-Jugoslavia (dal 2007 al 2016).

Da ultimo era presidente del comitato scientifico della Fondazione Arangio-Ruiz per il diritto internazionale.

La cifra di Flavia Lattanzi come studiosa e come giudice internazionale penale è stata l’estremo rigore dell’analisi tecnica unito ad altrettanta passione umana e civile. Nei confronti degli studiosi e delle studiose di ogni età e ruolo nonché dei funzionari e delle funzionarie delle istituzioni presso cui ha prestato servizio e delle organizzazioni della società civile con cui ha collaborato, la caratterizzava il prendere a cuore i destini individuali e il dedicare autentica attenzione alla validità dei ragionamenti senza riguardo alcuno alla qualificazione formale dei loro autori o autrici.

L’unicità di Flavia Lattanzi è stata insomma l’essere il crogiolo tra passione per i valori dell’umanità e della convivenza che il diritto internazionale tutela e rende possibile, singolare lucidità intellettuale nello studio e nello sviluppo di quel diritto, e determinazione affinché quel diritto così strutturalmente fragile diventasse forte attraverso la sua applicazione nelle istituzioni.

Ricordando sempre con orgoglio la sua nascita prematura, la sua primissima infanzia in un campo di prigionia inglese in Etiopia e i successivi anni in Boemia prima e a Ripa di Fagnano Alto, in Abruzzo, poi, è stata cittadina del mondo. Ha avuto profonda consapevolezza dei limiti delle persone umane e del diritto internazionale, ma ha sempre guardato alle une e all’altro con fiducia e con coraggio: è questa la sua eredità umana e scientifica.